Il 25 gennaio 2025 sarà una data impossibile da dimenticare. Una di quelle giornate in cui tutto sembra andare per il verso giusto. Ero sulle rive del Lago Mola Solis, un posto che ha sempre avuto qualcosa di magico. Il silenzio dell’inverno, l’aria limpida e quel senso di pace che solo certi luoghi sanno dare.
L’attrezzatura era pronta e curata nei minimi dettagli: una canna robusta, abbinata a un mulinello affidabile, ideale per reggere anche le prede più combattive. Avevo montato una treccia da 60 di diametro, resistente e precisa, con un finale ben calibrato. L’amo 2/0 era perfetto per affrontare pesci di taglia importante, come quello che sognavo di incontrare.
Come esca, una scelta non convenzionale ma spesso efficace: mozzarella. Accompagnata da un piombo ben equilibrato e un galleggiante Pippotti da 20 grammi, che ha reso l’assetto impeccabile anche nei piccoli movimenti.
Dopo poco più di un’ora di attesa, ho percepito un segnale deciso. Ho ferrato con prontezza e subito ho capito che dall’altra parte c’era qualcosa di grosso. Il combattimento è stato lungo, intenso, una vera prova di resistenza e tecnica. Quando finalmente è arrivato a riva, il cuore mi batteva all’impazzata: uno storione da 40 kg, maestoso, potente, semplicemente indimenticabile.